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| DANIEL PEDROSA ROMPE IL PREDOMINIO DI JORGE LORENZO |
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Sachsenring. La gara tedesca non inizia nel migliore dei modi. Dopo 9 giri dal via, infatti, un brutto incidente innescato da Randy De Puniet, vittima di un high side, e che coinvolge anche Bautista e Aliex Espargarò, fa si che venga esposta la bandiera rossa a causa di olio e benzina fuoriusciti dalla Suzuki dell’iberico e che si incendiano.
La gara viene così sospesa, anzi vengono eliminati i giri sin lì compiuti (al comando vi era Lorenzo seguito da Pedrosa, Stoner e Dovizioso) con una nuova partenza ed una gara tutta da rifare, ma con solo 21 tornate anziché le 30 previste.
Purtroppo per De Puniet le cose si mettono male con la frattura esposta di tibia e perone – simile quindi a quella di Rossi al Mugello – che costringe ad una pronta operazione il francese del team LCR a cui vanno i nostri migliori auguri.
Al secondo via, la gara viene fatta sempre da Lorenzo e Pedrosa che sono i più veloci e preparati qui in Germania oggi, e si giocano la vittoria con continui sorpassi sino a quando il catalano non decide di cambiare marcia e di lasciarsi alle spalle il connazionale che, comunque, si accontenta di un ottimo 2° posto che gli consente di mantenere salda e tranquilla la leadership mondiale e di avvicinarsi sempre più alla vittoria finale.
Per l’ultimo gradino del podio splendida la sfida tra Case Stoner ed il rientrante Valentino Rossi, davvero stoico e bravissimo oggi che, dopo un mese e mezzo dal già citato infortunio in Toscana, ritorna grintoso e con tanta voglia di dimostrare a tutti che la Moto Gp deve ancora fare i conti con lui, anche in condizioni fisiche precarie. Rossi è splendido in entrambe le partenze e la bagarre instaurata con l’australiano della Ducati dimostra tutto il suo carattere.
Alla fine il 3° posto andrà a Stoner con Rossi 4° ed un immenso applauso per lui. Di sicuro domenica prossima a Laguna Seca lo rivedremo lì, magari a giocarsela con Lorenzo.
Ottima prova anche per un altro italiano Marco Simoncelli (Gresini), 6°, al suo miglior risultato nell’anno di esordio nella massima categoria. Simoncelli dimostra ancora una volta i suoi enormi progressi che ne stanno caratterizzando la stagione e può dirsi soddisfatto del lavoro sin qui svolto. Il campione del mondo 250 del 2008, inoltre, è risultato la prima moto privata quest’oggi, niente male.
Sempre rimanendo ai colori azzurri, non riesce a mantenere le aspettative del warm up e qualifiche Andrea Dovizioso, comunque ottimo 5° e che va a completare il terzetto tutto italiano. Il futuro è tutto suo.
Hayden, Spies, Barbera e Marco Melandri (ancora infortunato alla spalla) chiudono la top ten, mentre a punti vanno anche Capirossi e De Angelis (sostituto nel team Interwetten Honda dell’infortunato Aoyama) che chiudono anche la classifica ridottissima a causa delle cadute di Edwards (nella prima gara) e di Kallio (nella seconda) oltre ai tre coinvolti nel brutto incidente sopracitato che non hanno potuto ripartire, come da regolamento.
Se il mondiale sembra ormai chiuso a favore di Lorenzo, certo ci sarà ancora tanto da vedere e da divertirsi nel proseguo della stagione e, questa volta, con un Rossi in più…e scusate se è poco.
(Giorgio Riccardi)
Ordine di arrivo
1. Dani PEDROSA - HONDA 28'50.476 2. Jorge LORENZO - YAMAHA - 3.355 3. Casey STONER - DUCATI - 5.257 4. Valentino ROSSI - YAMAHA - 5.623 5. Andrea DOVIZIOSO - HONDA - 17.158 6. Marco SIMONCELLI - HONDA - 17.757 7. Nicky HAYDEN - DUCATI - 17.935 8. Ben SPIES - YAMAHA - 20.957 9. Hector BARBERA - DUCATI - 22.000 10. Marco MELANDRI - HONDA - 35.217 11. Loris CAPIROSSI - SUZUKI - 45.042 12. Alex DE ANGELIS - HONDA - 45.204
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