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| MARC MARQUEZ È L’UOMO DA BATTERE IN 125 |
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Sachsenring. Se non lo si era capito, la conferma è arrivata oggi al GP di Germania svoltosi sul tracciato del Sachsenring. Il pilota catalano inanella la quinta vittoria stagionale e, cosa che sorprende ancora di più, la quinta consecutiva con un’inversione di marcia – soprattutto nel ‘reparto’ fortuna – che va avanti dal Mugello.
Marquez con questo successo, regala alla Derbi la 100esima vittoria nella storia e consolida ulteriormente la classifica iridata grazie anche alla caduta di Pol Espargarò. La vittoria di oggi per il ragazzo di Cervera non è stata la solita passeggiata alla quale ci ha abituato in questo scorcio di stagione, ma è stata segnata dallo scontro ‘imperfetto’ con il connazionale e avversario di sempre, Espargarò, l’altro amatissimo catalano – la Catalunya è un po’ la Romagna iberica per le moto –. Imperfetto perché il pilota del team Tuenti, a tre giri dal termine, cade dopo aver commesso un errore e mette nelle mani del connazionale il successo, un successo che non era scontato in una volata finale con Marquez in possesso di una moto più veloce ed Espargarò con una guida più pulita ed aggressiva nel misto.
Con l’uscita di scena di Pol, così, il podio viene completato dal sorprendente 2° posto del nipponico Koyama e dal padrone di casa Sandro Cortese che regala un sorriso ai tanti tedeschi assiepati sugli spalti.
Le condizioni di partenza della gara non erano delle più facili in quanto, dopo l’acquazzone del mattino, il tracciato non era né del tutto asciutto, né del tutto bagnato e, infatti, alcuni piloti avevano pensato bene di ‘indossare’ pneumatici per il bagnato, scelta rivelatasi infausta dopo appena 3 giri.
Tornando all’ordine di arrivo Rabat e Smith completano le prime 5 posizioni. I due hanno ‘perso’ la bagarre con Koayama e Cortese per il podio, peccato soprattutto per il britannico che avrebbe potuto sicuramente fare di più in una stagione sin qui abbastanza deludente per lui e le sue aspettative. Zarco, Webb, Vazquez, Fagerhaug e la bravissima wild card tedesca Kartheninger completano la top ten.
Bella notizia per l’Italia e, soprattutto, per Lorenzo Savadori che riesce, finalmente, ad essere autore di una buona gara e conclude con il 12° posto ottenendo i primi punti stagionali. Le difficoltà per il ragazzo di Cesena stanno tutte nella ‘stazza’, troppo alto per le piccole 125, peccato perché le qualità ci sono.
A punti, oltre all’alfiere italiano, anche Randy Krummenacher, che butta al vento il podio con una caduta sul finire di gara, e deve accontentarsi dell’11° posto; Masbou, 13°; Schrotter, 14° ed il malese Khairuddin, 15°, gli ultimi due addirittura con 1 giro in meno, a completamente del discorso sulle difficoltà della pista.
Per quanto riguarda gli altri italiani in pista le cose non sono andate altrettanto bene con i ritiri di Marconi, Ravaioli e Grotzky Giorgi.
(Giorgio Riccardi)
Ordine di arrivo
1. Marc MARQUEZ - DERBI 41'28.274 2. Tomoyoshi KOYAMA - APRILIA - 17.578 3. Sandro CORTESE - DERBI - 18.263 4. Esteve RABAT - APRILIA - 19.098 5. Bradley SMITH - APRILIA - 19.713 6. Johann ZARCO - APRILIA - 44.976 7. Danny WEBB - APRILIA - 53.243 8. Efren VAZQUEZ - DERBI - 53.302 9. Sturla FAGERHAUG - APRILIA - 53.589 10. Daniel KARTHEININGER - KTM - 1'05.078 11. Randy KRUMMENACHE - APRILIA - 1'13.484 12. Lorenzo SAVADORI - APRILIA - 1'13.719 13. Alexis MASBOU - APRILIA - 1'21.679 14. Marcel SCHROTTER - HONDA - 1 giro 15. Zulfahmi KHAIRUDDIN - APRILIA - 1 giro 16. Jonas FOLGER - APRILIA - 1 giro 17. Jakub KORNFEIL - APRILIA - 1 giro 18. Kevin HANUS - HONDA - 4 giri
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