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| ALLA TRIPLETTA DELLA CHEVROLET LA SEAT RISPONDE CON UN UNO-DUE |
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Il trio della Casa del Farfallino è sembrato andare anche d’accordo soprattutto dopo gli svarioni di Gene’ che hanno lasciato alle Cruze pista completamente sgombra da ogni pericolo e problema. Una volta però che la pista si è asciugata la musica è cambiata e si è rivista la Seat Leon in versione 2009. Anche se ufficialmente la Casa di Barcellona non supporta le vetture del team SR Sport le Leon hanno confermato di avere un gran passo sempre mentre le Cruze non sono mai riuscite a impensierire il duo Tarquini – Gené che ha chiuso con cinque secondi di vantaggio. Tarquini ha vinto, il campione 2009 è sempre lui quando ‘è da tirare fuori le unghie e dopo la tripletta Chevrolet era assolutamente necessario controbattere altrimenti era troppo grande il rischio che Muller prendesse il largo. E l’italiano ha fatto a pieno il suo dovere stabilendo anche da subito la gerarchia all’interno del team. Gerarchia che l momento non esiste nel team Chevrolet e questo potrebbe essere il lato debole vista la competitività della Seat. Tre galli nel pollaio sembrano veramente troppi e già nella bagarre prima della bandiera a sacchi si è chiaramente capito che sia Menu che Muller non sono disposti a concedere nessun favore al o al compagno di squadra, Huff, poi, che è il più giovane, ha già dimostrato l’anno passato di che stoffa è fatto e quindi godrà al massimo se riuscirà a sta davanti ai due compagni. Sarà meglio che Eric Neve non lasci troppo spazio alle fantasie dei suoi “uledri” altrimenti Tarquini è pronto a concedere il bis. In tutto questo le BMW sono state a guardare ed hanno recitato il ruolo di comparse. Un vero peccato perché un campionato con tre Case alla pari sarebbe stato il non plus ultra. Se poi la Casa bavarese ha pensato di prendersi una rivincita nella gara in altura in terra messicana, a Puebla, ha sbagliato i suoi calcoli…..Infatti con ogni probabilità in Messico non si correrà. Infatti le autorità locali hanno ufficializzato di non essere in grado di garantire la sicurezza a piloti, tecnici e meccanici oltre a quella delle migliaia di spettatori che hanno sempre fatto da cornice alla gara. In Messico,infatti, è in atto un braccio di ferro tra la polizia e le compagnie” della droga e non passa giorno che non ci siano scontri. Come dire…”abbiamo altro cui pensare”…….(Franco Liistro)
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